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Come funzionano le vene?

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Teleangectasie capillari rotti

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Il ritorno del sangue dalle gambe al cuore

Il cuore pompa il sangue verso i tessuti attraverso le arterie. Una volta ceduto ossigeno e nutrienti, il sangue deve tornare indietro, al cuore. Questo percorso di ritorno avviene attraverso le vene.

Nella parte inferiore del corpo, riportare il sangue al cuore è più complesso. Serve un sistema in grado di spingere il sangue verso l’alto, contro la gravità. Questo sistema esiste e si basa su due elementi fondamentali:

  • L’azione dei muscoli della gamba, soprattutto durante il cammino;
  • La presenza di valvole unidirezionali all’interno delle vene.

Quando camminiamo, i muscoli comprimono le vene e spingono il sangue verso l’alto. Quando i muscoli si rilassano, le valvole si chiudono per impedire che il sangue ricada verso il basso. È un meccanismo semplice, ma estremamente efficace.

Quando le valvole non funzionano

Se le valvole perdono tenuta, il sangue torna indietro. Questo flusso inverso si chiama reflusso venoso. È un fenomeno cronico, spesso silenzioso, che nel tempo può causare sintomi o danni più evidenti.

I principali effetti del reflusso venoso includono:

  • comparsa di vene varicose visibili;
  • sensazione di pesantezza o affaticamento alle gambe;
  • gonfiore persistente;
  • alterazioni della pelle (eczema, discromie, ispessimento);
  • comparsa di ulcere venose nella zona malleolare;
  • episodi di flebite superficiale.

Il reflusso venoso è la causa più frequente di queste manifestazioni. Individuarlo per tempo è il primo passo per un trattamento efficace.

Perché è importante una diagnosi corretta

Il reflusso venoso non è visibile a occhio nudo. Anche in assenza di vene dilatate sulla superficie, può essere presente e attivo.

Solo un esame ecocolordoppler eseguito in stazione eretta, da un operatore esperto, è in grado di confermare o escludere la presenza di reflusso venoso. Una diagnosi incompleta o eseguita in modo approssimativo può portare a trattamenti inefficaci o a recidive.

Se hai sintomi ricorrenti alle gambe o se hai già eseguito trattamenti senza beneficio duraturo, la causa potrebbe essere un reflusso venoso non diagnosticato. La valutazione ecografica è il punto di partenza per capire davvero cosa sta accadendo.

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