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Quali sono le cause della Sindrome da Congestione Pelvica

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Cause della Sindrome da Congestione Pelvica

Come per tutte le varici, la causa principale della sindrome da congestione pelvica è il malfunzionamento delle valvole venose, in questo caso a livello delle vene pelviche.

La sindrome da congestione pelvica è una condizione determinata dalla presenza di vene dilatate e disfunzionali all’interno del bacino femminile. Sebbene anche i pazienti di sesso maschile possano manifestare problematiche correlate all’insufficienza venosa pelvica – come varicocele, emorroidi, varici degli arti inferiori o disfunzione erettile – si tratta di un ambito molto specialistico che richiede una trattazione separata.

Le vene coinvolte e il ruolo delle valvole nel sistema venoso pelvico

Nel sesso femminile, sono quattro le vene principalmente coinvolte in questa sindrome:

  • vena ovarica destra
  • vena ovarica sinistra
  • vena iliaca interna destra
  • vena iliaca interna sinistra

Normalmente, il sangue venoso fluisce verso l’alto in direzione del cuore. Le vene di calibro maggiore, come la vena iliaca comune e la vena cava inferiore, presentano un flusso continuo e non richiedono la presenza di valvole. Al contrario, le vene ovariche e le vene iliache interne – che drenano utero, ovaie, vagina, vulva, perineo e regione anale – hanno un flusso più lento e necessitano di valvole per impedire il reflusso.

Quando queste valvole non funzionano correttamente, il sangue scende verso il basso per effetto della gravità: è questo reflusso venoso pelvico a determinare la dilatazione delle vene inferiori e, quindi, le varici pelviche.

 

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Diagnosi, trattamento e come riconoscere i segnali del corpo

La disfunzione può riguardare una o più di queste vene (fino a tutte e quattro). Tuttavia, per ragioni tecniche, le vene ovariche – in particolare la sinistra – sono più facilmente visualizzabili e trattabili, motivo per cui molti centri si concentrano solo su di esse. Questo approccio, però, rischia di essere incompleto: studi clinici hanno dimostrato che soltanto una piccola percentuale di donne (circa il 3%) presenta esclusivamente reflusso della vena ovarica sinistra. La combinazione più frequente è invece il coinvolgimento della vena ovarica sinistra e di entrambe le vene iliache interne. Limitarsi al trattamento delle sole vene ovariche significa, quindi, trascurare la maggior parte dei casi.

Il reflusso pelvico si manifesta soprattutto in posizione eretta o seduta, quando il sangue tende a ristagnare nei distretti inferiori per effetto della gravità. Al contrario, i sintomi tendono a migliorare in posizione supina, soprattutto se il bacino è lievemente sollevato rispetto al torace.

Questo comportamento dei sintomi rappresenta un valido indizio clinico: se i disturbi peggiorano nel corso della giornata e migliorano sensibilmente dopo il riposo notturno, è molto probabile che si tratti di una sindrome da congestione pelvica.

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