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L’Ecocolordoppler transvaginale (TVS) è l’esame più accurato in grado di individuare varici pelviche e anomalie nel drenaggio venoso. Il 15-20% delle donne con vene varicose alle gambe ha origine del problema nella pelvi. La Sindrome da Congestione Pelvica è una delle cause più frequenti di dolore pelvico cronico femminile, ma spesso non viene diagnosticata. Senza una diagnosi precisa, le varici pelviche non vengono trattate e possono essere la causa di vene varicose recidivanti alle gambe.
L’ecografia transvaginale con doppler (TVS) rappresenta oggi il metodo più efficace e accurato per identificare il reflusso nelle vene pelviche.
Questa metodica:
La TVS si rivela particolarmente utile nelle pazienti con:
La maggior parte delle vene varicose compare sulle gambe, e per questo motivo è comune che l’indagine iniziale si concentri esclusivamente sugli arti inferiori. Tuttavia, in circa una donna su sette – e in una su cinque tra quelle che hanno avuto gravidanze – la causa delle varici si trova nel bacino, e non nelle gambe.
Questa forma particolare di insufficienza venosa prende il nome di reflusso venoso pelvico, ed è una condizione spesso non riconosciuta. Se non viene correttamente diagnosticata e trattata, può portare a recidive anche dopo un trattamento apparentemente ben eseguito delle varici degli arti inferiori.
Nel bacino femminile, le vene che possono generare reflusso sono principalmente:
Questi vasi si trovano in profondità nell’addome e non possono essere valutati con le normali ecografie venose utilizzate per le gambe.
Purtroppo molte pazienti che presentano varici ricorrenti o forme atipiche non vengono sottoposte a un’indagine pelvica. Questo accade perché:
In caso di pazienti che non possono o non desiderano sottoporsi a un’ecografia transvaginale, si può ricorrere a tecniche alternative come la risonanza magnetica venosa (MRV) o la tomografia computerizzata (TC), consapevoli però dei loro limiti in termini di sensibilità e specificità.
Per quanto riguarda invece i pazienti di sesso maschile, attualmente non esiste una metodica ecografica altrettanto efficace per valutare il reflusso pelvico. In questi casi, la diagnosi si affida ancora principalmente alla risonanza magnetica o alla TC con mezzo di contrasto.
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