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Il trattamento del reflusso venoso pelvico deve essere personalizzato in base alla mappa venosa di ogni paziente.
L’approccio Bottom-Up rappresenta una valida alternativa all’embolizzazione tradizionale nei casi selezionati, offrendo una soluzione efficace, sicura e meno invasiva per il trattamento delle varici pelviche.
Una valutazione specialistica approfondita consente di scegliere la strategia migliore per ridurre i sintomi, prevenire recidive e migliorare la qualità della vita.
Il reflusso venoso pelvico è una condizione spesso sottovalutata, ma responsabile di sintomi come pesantezza pelvica, dolori cronici, varici vulvari e vene varicose agli arti inferiori di origine pelvica.
Accanto alla tecnica tradizionale di embolizzazione delle vene pelviche, oggi è disponibile un approccio innovativo e mini-invasivo: la scleroterapia ecoguidata con puntura diretta, conosciuto anche come trattamento “bottom-up”.
Il trattamento “bottom-up” consiste nell’identificare e trattare in modo selettivo le varici pelviche tramite:
Il tutto avviene in anestesia locale, senza necessità di accessi venosi profondi o utilizzo di materiali embolizzanti permanenti.
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Embolizzazione Tradizionale |
Trattamento Bottom-Up (Puntura Diretta) |
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Accesso attraverso vene profonde (collo o inguine) sotto guida radiologica |
Accesso diretto alle varici tramite ago sotto guida ecografica |
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Utilizzo di spirali metalliche (coils) o materiali embolizzanti permanenti |
Uso di schiuma sclerosante riassorbibile |
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Trattamento delle vene ovariche e iliache anche in modo preventivo |
Trattamento mirato solo delle vene dilatate visibili |
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Procedura eseguita in radiologia interventistica con raggi X |
Procedura ambulatoriale ecoguidata, senza esposizione a radiazioni |
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Più indicata per casi estesi o complessi con reflusso massivo |
Ideale per reflussi selettivi e varici pelviche ben mappabili |
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Possibile necessità di più sessioni in caso di vene accessorie non trattate |
Possibile necessità di sedute ripetute se persistono varici residue |
Il trattamento “bottom-up” è particolarmente indicato in pazienti con:
Per questi motivi, una corretta diagnosi ecografica è fondamentale per stabilire quale approccio sia più indicato.