Vene varicose nascoste

Le vene varicose nascoste, non visibili esternamente, sono causate da un reflusso anomalo nelle vene più profonde come la safena. Possono provocare sintomi anche in assenza di segni evidenti e richiedono diagnosi strumentale.

Non tutte le vene varicose sono visibili. Esiste una forma meno conosciuta ma altrettanto rilevante dal punto di vista clinico: il reflusso delle vene safene senza segni evidenti sulla superficie della pelle.

In alcuni casi, chi soffre di dolore, senso di pesantezza o alterazioni cutanee alle gambe non presenta vene dilatate visibili. Ma questo non significa che non ci sia un problema venoso da trattare.

Le vene degli arti inferiori si organizzano su tre livelli:

  • Sistema profondo (all’interno dei muscoli): responsabile del drenaggio centrale
  • Sistema safenico: include la grande safena, la piccola safena e le vene accessorie; si trova in profondità nel sottocute, non è visibile esternamente
  • Sistema superficiale vero e proprio: capillari e varici sottocutanee, visibili a occhio nudo

Il reflusso nelle vene del secondo livello (vene safene) può causare sintomi e complicanze anche in assenza di varici visibili.

Si parla di vene varicose nascoste quando esiste un reflusso patologico nel sistema safenico (grande o piccola safena, o vena accessoria anteriore) senza che ci siano varici visibili.
In questi casi, la causa del problema è profonda e non evidenziabile clinicamente. Solo un ecocolordoppler di qualità, eseguito da un operatore esperto, può confermare la diagnosi.

  • Pesantezza o dolore alle gambe, soprattutto la sera
  • Gonfiore alla caviglia (edema)
  • Capillari evidenti, eczema o macchie scure della pelle
  • Ulcere venose croniche
  • Episodi di flebite superficiale

Il reflusso venoso non trattato può determinare una progressiva sofferenza dei tessuti, con alterazioni cutanee, pigmentazioni, eczema, e nei casi più avanzati, ulcere.

Spesso la diagnosi è ritardata perché non ci sono segni visibili: ecco perché è essenziale non basarsi solo sull’aspetto esterno della gamba.

L’unico esame in grado di diagnosticare correttamente la malattia venosa nascosta è l’ecocolordoppler venoso in ortostatismo.
Il tempo medio necessario per un esame completo per gamba è di 15–20 minuti. Solo un’indagine approfondita può individuare:

  • il punto preciso del reflusso
  • la mappa del sistema safenico e perforante
  • l’eventuale coinvolgimento delle vene pelviche

Il trattamento mira a chiudere la vena malata responsabile del reflusso, utilizzando tecniche mini-invasive:

Il reflusso delle vene safene non si risolve spontaneamente e può peggiorare nel tempo. In media, ogni anno il rischio di peggioramento è stimato attorno al 5%.
Intervenire precocemente consente di evitare complicanze, migliorare la sintomatologia e prevenire danni cutanei irreversibili.