Articoli > Patologie Venose > Trombosi Venosa Profonda (TVP)
La trombosi venosa profonda è una condizione grave causata da un coagulo nelle vene profonde, con rischi acuti come l’embolia polmonare. Se non trattata adeguatamente, può evolvere in complicanze croniche debilitanti.
La trombosi venosa profonda (TVP) è una condizione medica caratterizzata dalla formazione di un coagulo di sangue all’interno delle vene profonde, più comunemente nelle gambe o nella pelvi.
Si tratta di una patologia seria e potenzialmente pericolosa, che può avere conseguenze importanti sia a breve che a lungo termine, se non diagnosticata e trattata in modo corretto.
A breve termine, un coagulo può staccarsi, raggiungere i polmoni attraverso il circolo venoso e causare un’embolia polmonare, una complicanza acuta e talvolta fatale.
Nel lungo periodo, i residui cicatriziali del coagulo possono portare alla cosiddetta sindrome post-trombotica, una condizione cronica caratterizzata da:
La trombosi venosa profonda può svilupparsi in modo silente oppure manifestarsi con sintomi facilmente confondibili con altri disturbi.
I segnali più comuni sono:
Non tutti i sintomi sono evidenti. Per questo, è essenziale affidarsi a una diagnosi specialistica tempestiva.
L’ecocolordoppler venoso è l’esame di riferimento per individuare e monitorare una TVP:
Esami rapidi o generici non sono affidabili per escludere una trombosi in fase iniziale.
Tra i fattori predisponenti più frequenti troviamo:
Una TVP che compare senza cause apparenti va sempre indagata.
In alcuni casi, può essere il segnale iniziale di una malattia sistemica o oncologica non ancora diagnosticata.
L’obiettivo del trattamento è triplice:
Il trattamento include:
Non è raro che ai pazienti venga consigliato di interrompere la terapia anticoagulante dopo 3 o 6 mesi, senza alcun controllo ecografico. È un errore da evitare.