Vene temporali

Una delle sedi più comuni per la comparsa di vene evidenti sul volto è la regione temporale, ovvero l’area laterale della fronte, appena sopra gli occhi e le sopracciglia. Le vene in questa zona decorrono in genere dal cuoio capelluto, attraversano verticalmente la tempia e si dirigono verso l’area sotto-orbitale.

Queste vene sono spesso visibili come strutture lineari di colore blu o verde. In base al loro calibro e rilievo possono essere classificate in due categorie:

  • Vene sottili e superficiali, non in rilievo: sono le più adatte a un trattamento non invasivo con laser transcutaneo, generalmente a lunghezza d’onda ND:YAG. Questa procedura si applica sulla superficie cutanea ed è indicata per i capillari più fini e piatti.
  • Vene più grandi o sporgenti: in questi casi, la semplice applicazione laser non è sufficiente, poiché la quantità di energia necessaria per chiuderle in profondità rischierebbe di danneggiare la cute sovrastante. In questi casi è preferibile ricorrere a un trattamento mini-invasivo di flebectomia ambulatoriale, eseguita in anestesia locale attraverso microincisioni.

Le microincisioni e gli eventuali ematomi tendono a guarire rapidamente, generalmente nell’arco di pochi giorni fino a due settimane. Una volta completata la guarigione, eventuali vene residue di piccolo calibro possono essere trattate, se necessario, con una seconda seduta laser.

È importante distinguere le vene temporali dalle arterie temporali superficiali, che possono anch’esse essere visibili in questa zona. Le arterie hanno un decorso tortuoso, non assumono colorazione blu-verde e presentano pulsazione percepibile alla palpazione. Le arterie non vengono trattate con le metodiche sopra descritte.